TITOLO II
Istituti di partecipazione popolare e diritti dei cittadini

CAPO I
Forme di partecipazione popolare

ART. 6
Partecipazione

1. Il Comune di Laterina valorizza le libere forme associative e promuove organismi di partecipazione all'amministrazione locale, anche su base di frazione, al fine di assicurarne il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza.
2. Il Comune promuove forme di volontariato per un coinvolgimento della popolazione in attività volte al miglioramento della qualità della vita personale, civile e sociale, in particolare delle fasce a rischio di emarginazione, nonché per la tutela dell'ambiente.

ART. 7
Incentivazione, modalità

1. La valorizzazione delle libere forme associative può avvenire mediante concessione di contributi finalizzati, concessione in uso di locali o terreni di proprietà del Comune di Laterina, previa stipula di apposite convenzioni volte a favorire lo sviluppo socio-economico, politico e culturale della Comunità.
2. Le libere Associazioni, per poter fruire del sostegno del Comune di Laterina, debbono farne richiesta, presentando, oltre la domanda con l'indicazione del programma, anche lo Statuto, l'atto costitutivo o altre credenziali, nelle forme previste da un apposito Regolamento.


CAPO II
Modalità di partecipazione

ART. 8
Organismi di partecipazione

1. Il Comune di Laterina adotta iniziative autonome al fine di promuovere organismi di partecipazione .
2. Tali organismi possono essere costituiti assumendo a base l'interesse diretto delle professioni, delle arti, dei mestieri e delle relative associazioni formali, nonché dei sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro.
3. Gli organismi di partecipazione acquistano valore consultivo su tutte le questioni di rilevante interesse che l'Amministrazione vorrà loro sottoporre.
4. I pareri degli organismi di partecipazione debbono essere definiti per scritto ed entro i termini fissati dal regolamento.

ART. 9
Consultazioni

1. L'Amministrazione comunale può indire consultazioni della popolazione allo scopo di acquisire pareri e proposte in merito all'attività amministrativa.
2. Le forme di tali consultazioni sono stabilite in apposito Regolamento.

ART. 10
Petizioni

1. Tutti i cittadini aventi diritto al voto per l'elezione della camera di Deputati possono rivolgersi in forma collettiva agli organi dell'Amministrazione per sollecitarne l'intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva.
2. La raccolta di adesioni può avvenire senza formalità di sorta, in calce al testo comprendente le richieste che sono rivolte all'Amministrazione.
3. La petizione è inoltrata al Sindaco, il quale, entro dieci giorni, la assegna in esame all'organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in Consiglio comunale.
4. Se la petizione è sottoscritta da almeno cento persone, l'organo competente deve pronunciarsi in merito entro trenta giorni dal ricevimento.
5. Il contenuto della decisione dell'organo competente, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzato mediante affissione negli appositi spazi e, comunque, in modo tale da permetterne la conoscenza a tutti i firmatari che risiedono nel territorio del Comune.
6. Se la petizione è sottoscritta da almeno duecento persone, ciascun Consigliere può chiedere con apposita istanza che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del Consiglio comunale, da convocarsi entro venti giorni.

ART.11
Proposte

1 Qualora un numero di elettori del Comune, non inferiore a duecento, avanzi al Sindaco proposte per l'adozione di atti amministrativi di competenza dell'Ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell'atto e il suo contenuto dispositivo, il Sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati, trasmette la proposta unitamente ai pareri all'organo competente e ai gruppi presenti in Consiglio comunale, entro trenta giorni dal ricevimento.
2 L'organo competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue determinazioni in via formale entro quaranta giorni dal ricevimento della proposta.
3 Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate negli appositi spazi e sono comunicate formalmente ai primi tre firmatari della proposta.

ART.12
Referendum

1. Un numero di elettori residenti non inferiore al 25% degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum su tutte le materie di competenza comunale.
2. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento sia già stato indetto un referendum nell'ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla potestà referendaria le seguenti materie:
* Statuto comunale
* Regolamento del Consiglio comunale
* Piano regolatore generale e strumenti urbanistici attuativi
* Nomine, revoche, designazioni ed in generale questioni riguardanti persone
3. Il quesito da sottoporre agli elettori deve essere di immediata comprensione e tale da non ingenerare equivoci.
4. Sono ammesse richieste di referendum anche in ordine all'oggetto di atti amministrativi già approvati dagli organi competenti del Comune, a eccezione di quelli relativi alle materie di cui al precedente comma due.
5. Il Consiglio comunale approva un Regolamento nel quale vengono stabilite le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del risultato.
6. Il consiglio comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro trenta giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all'oggetto della stessa.
7. Non si procede agli adempimenti del comma precedente se non ha partecipato alle consultazioni almeno la metà più uno degli aventi diritto.
8. Il mancato recepimento delle indicazioni approvate dai cittadini nella consultazione referendaria deve essere adeguatamente motivato e deliberato dalla maggioranza assoluta di Consiglieri comunali.
9. Nel caso in cui la proposta sottoposta a referendum sia approvata dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, il Consiglio comunale e la Giunta non possono assumere decisioni contrastanti con essa.

ART.13
Accesso agli atti

1. Ciascun cittadino ha libero accesso alla consultazione degli atti dell'Amministrazione comunale e dei soggetti, anche privati, che gestiscono servizi pubblici.
2. Possono essere esclusi dalla consultazione soltanto gli atti che esplicite disposizioni legislative dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione.
3. La consultazione degli atti di cui al primo comma, deve avvenire senza particolari formalità, con richiesta motivata dall'interessato, nei tempi stabiliti dall'apposito Regolamento.
4. In caso di diniego da parte dell'impiegato o funzionario che ha in deposito l'atto interessato, la richiesta può essere rinnovata per iscritto al Sindaco, che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
5. In caso di diniego devono essere esplicitamente citati gli articoli di legge che impediscono la divulgazione dell'atto richiesto.
6. Il Regolamento stabilisce i tempi e le modalità per l'esercizio dei diritti previsti nel presente articolo.

ART.14
Diritto di informazione

1. Tutti gli atti dell'Amministrazione, ad esclusione di quelli aventi destinatario determinato, sono pubblici e devono essere adeguatamente divulgati.
2. La pubblicazione avviene, di norma, mediante affissione in apposito spazio, facilmente accessibile a tutti, situato nell'atrio del palazzo comunale e, su indicazione del Sindaco, in appositi spazi a ciò destinati, anche nelle frazioni.
3. L'affissione vene curata dal Segretario comunale che si avvale di un Messo e, su attestazione di questi, certifica l'avvenuta pubblicazione.
4. Inoltre, per gli atti più importanti, individuati nel Regolamento, deve essere disposta l'affissione negli spazi pubblici e adoperato ogni altro mezzo necessario a darne l'opportuna divulgazione.

ART.15
Istanze

1. Chiunque, singolo o associato, può rivolgere al Sindaco interrogazioni in merito a specifici aspetti o problemi dell'attività amministrativa.
2. La risposta all'interrogazione deve essere motivata e fornita entro trenta giorni dall'interrogazione.


CAPO III
Difensore civico

ART.16
Il difensore civico

1. L'Amministrazione comunale garantisce l'attivazione delle funzioni del Difensore Civico nelle forme e nei modi disciplinati dal presente capitolo.
2. Con apposito Regolamento sono disciplinati:
a) i requisiti soggettivi e oggettivi per la nomina a Difensore Civico;
b) le modalità di elezione e di presentazione dei candidati alla carica;
c) le cause di ineleggibilità ed incompatibilità;
d) le ipotesi di revoca;
e) il trattamento economico
3. Il difensore Civico rimane in carica quanto il Consiglio che lo ha eletto ed esercita le sue funzioni fino all'insediamento del successore.
4. Il Difensore Civico esercita l'attività in piena libertà ed indipendenza.

ART.17
L'istituzione della funzione di Difensore Civico

1. La funzione del Difensore Civico può essere realizzata con una delle seguenti modalità:
a) costituzione di un ufficio comunale di Difensore Civico che limiti la propria attività alla sola Amministrazione;
b) costituzione di un ufficio comunale di Difensore civico che, attraverso un'apposita convenzione, espleti le proprie funzioni anche per altre Amministrazioni;
c) convenzione con un'altra Amministrazione che abbia costituto un ufficio comunale di Difensore Civico e che preveda la possibilità di utilizzazione del proprio ufficio anche da parte di altri Comuni.

ART.18
Nomina del Difensore Civico

1. Il presente articolo disciplina la nomina del Difensore Civico nelle ipotesi di cui alle lettere a) e b) del precedente articolo;
2. Il Difensore Civico è eletto a scrutinio segreto dal Consiglio comunale con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente Statuto;
3. Nei casi di decadenza, dimissioni, morte, termine del mandato, la nomina dovrà avvenire entro sei mesi dal verificarsi dell'evento;
4. Il Difensore Civico cessato dalla carica continua ad esercitare l'incarico a lui attribuito fino alla nomina del successore.

ART.19
Ambiti di intervento

1. Il Difensore civico assicura, nei limiti e nelle modalità indicate dalla Legge e dallo Statuto, la tutela non giurisdizionale dei diritti soggettivi, degli interessi legittimi, degli interessi collettivi o diffusi dei cittadini, Enti, dei residenti o degli utenti dei servizi, singoli o associati.
2. Il Difensore Civico interviene in caso di ritardo, irregolarità ed omissione nell'attività e nei comportamenti dei dipendenti e dell'Amministrazione, al fine di garantire il rispetto della legalità, trasparenza, buon andamento ed imparzialità dell'azione amministrativa.
3. I Consiglieri comunali non possono proporre istanza al Difensore Civico.
4. Il Difensore Civico è tenuto al segreto sulle notizie di cui sia venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio e che siano da mantenersi segrete o riservate ai sensi di legge.
5. Il Difensore Civico, con idonea motivazione, può prospettare all'Amministrazione la sostituzione temporanea di dipendenti nella cura della questione oggetto della richiesta di intervento.
6. Il Difensore Civico può proporre azione disciplinare nei confronti di qualsiasi dipendente del comune, di azienda speciale o istituzione da essa dipendente. Il Responsabile procederà ai sensi del Regolamento del personale e dovrà dare risposta al Difensore Civico entro sessanta giorni.

ART.20
Modalità di attivazione dell'intervento

1. L'intervento del Difensore Civico può avvenire su richiesta di singoli interessati, di Enti e di Associazioni o d'ufficio.

ART.21
Presentazione delle richieste

1. Le richieste di intervento possono essere promosse da:
a) gli interessati diretti di un procedimento
b) gli interessati necessari, cioè i soggetti che ex lege devono intervenire in un procedimento;
c) gli interessati eventuali, cioè i soggetti portatori di interessi diffusi o collettivi
2. La legittimazione a presentare richieste è valutata dal Difensore Civico in relazione alle disposizioni generali dell'ordinamento.
3. Il rigetto di una richiesta per mancata legittimazione del richiedente deve attivare una procedura d'ufficio, ai sensi del successivo art.22, nelle ipotesi indicate nell'articolo richiamato
4. Le richieste di intervento possono essere formulate sia in forma scritta che orale
5. Le richieste scritte pervenute all'Ente attraverso un vettore, servizio postale o altro, sono sottoposte al regime speciale del protocollo riservato e dovranno essere consegnate in busta chiusa al Difensore Civico o ad altra persona del suo ufficio, da questi individuata.
6. A cadenza bimestrale, il Difensore Civico trasmette al Sindaco, alla Giunta, al Segretario, l'elenco delle richieste pervenute, citando unicamente l'oggetto della richiesta le relative azioni intraprese.
7. Le richieste scritte presentate personalmente all'ufficio del Difensore Civico dovranno essere registrate nel protocollo riservato di cui al precedente comma.
8. L'ufficio del Difensore Civico è obbligato a verbalizzare ogni richiesta promossa oralmente e, su indicazione dl richiedente, a redigere in forma scritta la richiesta presentata oralmente.

ART.22
I poteri del Difensore Civico nei confronti degli uffici comunali

1. Il Difensore Civico per adempiere ai propri compiti può:
a) consultare, ottenere copie, senza i limiti del segreto d'ufficio, di tutti i documenti amministrativi, come definiti dalla legge 241/1990, in relazione all'oggetto del proprio intervento. Tale attività può essere sia richiesta al responsabile del procedimento o del servizio interessato o direttamente, sotto la sorveglianza de predetti;
b) convocare i responsabili dei procedimenti o dei servizi competenti;
c) accedere agli uffici per svolgere gli accertamenti che si rendano necessari.

2. Gli interventi realizzati a norma del presente articolo devono essere verbalizzati o comunque documentati.

ART.23
Rapporti con il Consiglio comunale

1. Il Difensore Civico ha diritto di essere ascoltato dalla Commissione consiliare competente, al fine di riferire su aspetti generali della propria attività, nonché dalle altre commissioni consiliari, in ordine ad aspetti particolari.
2. Le Commissioni consiliari possono convocare il Difensore Civico per aver informazioni sulla sua attività.

ART.24
Relazione annuale

1. Il Difensore Civico presenta ogni anno, entro il mese di marzo, la relazione relativa all'attività svolta nell'anno precedente, illustrando i casi seguiti, le disfunzioni, i ritardi e le illegittimità riscontrate e formulando i suggerimenti che ritiene più opportuni per eliminarle.
2. Il Difensore Civico, nella relazione di cui al primo comma può altresì indicare proposte rivolte a migliorare il funzionamento dell'attività amministrativa e l'efficienza dei servizi pubblici, nonché a garantire l'imparzialità delle decisioni.
3. La relazione deve essere affissa all'Albo Pretorio, trasmessa a tutti i Consiglieri Comunali e discussa entro 30 giorni in Consiglio Comunale.
4. Tutte le volte che ne ravvisa l'opportunità, il Difensore Civico, può segnalare singoli casi o questioni al Sindaco affinché siano discussi nel Consiglio Comunale, che deve essere convocato entro 30 giorni.

CAPO IV
Procedimento Amministrativo

ART.25
Diritto di intervento nei procedimenti

1. Chiunque sia portatore di un diritto o di un interesse legittimo coinvolto in un procedimento amministrativo ha facoltà di intervenirvi, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge o dal regolamento.
2. L'Amministrazione Comunale deve rendere pubblico il nome del funzionario responsabile della procedura, di colui che è delegato ad adottare le decisioni in merito e il termine entro cui le decisioni devono essere adottate.

ART.26
Procedimenti ad istanza di parte

1. Nel caso di procedimenti ad istanza di parte il soggetto che ha presentato l'istanza può chiedere di essere sentito dal funzionario o dall'amministratore che deve pronunciarsi in merito.
2. Il funzionario o l'amministratore devono sentire l'interessato entro 30 giorni dalla richiesta o nel termine inferiore stabilito dal regolamento.
3. Ad ogni istanza rivolta ad ottenere l'emanazione di un atto o provvedimento amministrativo deve essere data opportuna risposta per iscritto nel termine stabilito dal regolamento, comunque non superiore a 60 giorni.
4. Nel caso l'atto o provvedimento richiesto possa incidere negativamente su diritti od interessi legittimi di altri soggetti il funzionario responsabile deve dare loro comunicazione della richiesta ricevuta.
5. Tali soggetti possono inviare all'amministrazione istanze, memorie, proposte o produrre documenti entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.

ART.27
Procedimenti a impulso d'ufficio

1. Nel caso di procedimenti a impulso d'ufficio il funzionario responsabile deve darne comunicazione ai soggetti i quali siano portatori di diritti o di interessi legittimi che possano essere pregiudicati dall'adozione dell'atto amministrativo, indicando il termine non minore di 15 giorni, salvo i casi di particolare urgenza individuati dal regolamento, entro il quale gli interessati possono presentare istanze, memorie, proposte o produrre documenti.
2. I soggetti interessati possono, altresì nello stesso termine, chiedere di essere sentiti personalmente dal funzionario responsabile o dall'amministratore che deve pronunciarsi in merito.
3. Qualora per l'elevato numero degli interessati sia particolarmente gravosa la comunicazione personale di cui al primo comma è consentito sostituirla con la pubblicazione ai sensi dell'articolo 14 dello statuto.

ART.28
Determinazione del contenuto dell'atto

1. Nei casi previsti dai due articoli precedenti, e sempre che siano state puntualmente osservate le procedure ivi previste, il contenuto volitivo dell'atto può risultare da un accordo tra il soggetto privato interessato e la Giunta Comunale.
2. In tal caso è necessario che di tale accordo sia dato atto nella premessa e che il contenuto dell'accordo medesimo sia comunque tale da garantire il pubblico interesse e l'imparzialità dell'amministrazione.