Foto dal Comune di Laterina
 

Arte

Il paese si è esteso nel piano sottostante il suo antico aggregato, ma conserva ancora perfettamente il centro storico che sorge su un colle che domina la pianura dell'Arno. La struttura urbanistica è modellata longitudinalmente e si è adattata alla morfologia del crinale su cui appoggia. La cinta muraria fa da limite al paese che si affaccia sulle scoscese pendici del colle. Il centro antico è costituito da tre strade parallele: quella centrale, la Via di Mezzo. termina ad est con la Rocca e ad ovest con la Torre Guinigi.

Le altre due hanno un andamento leggermente curvilineo che si adatta alla forma del colle. Più esternamente si snodava il percorso a ridosso della cinta muraria, oggi riconoscibile solo a tratti. Nella parte nord-est, accanto alla Torre Guinigi, da via S. Giuseppe si raggiunge la Porta Fredda (detta anche Porta di Ghianderino). Questa è la sola porta che resta delle tre originarie, ed è l'elemento architettonico che più ci ricorda le antiche mura, fatte di conci d’arenaria e pietre d'Arno. Vicino a questa porta sorgeva la Chiesa di S. Lorenzo e S. Andrea, una delle chiese di popolo, nel luogo dove oggi si trova il Teatro Comunale. Al centro del paese si trova la piazza dove sorge la Chiesa dei santi Ippolito e Cassiano, che ha ripreso questo titolo dall’antica Pieve che sorgeva fuori delle mura.

Immagine

Su un fianco della chiesa è visibile un resto di mosaico romano proveniente sempre dalla Pieve. All'interno, sul fondo una Madonna, dipinto attribuibile alla scuola di Andrea del Sarto, che faceva parte di una composizione molto più grande che raffigurava anche alcuni santi. A sinistra, entrando, si trova un affresco quattrocentesco raffigurante la Vergine in trono col Bambino.

Immagine

Immagine

La chiesa, di origine medievale, fu distrutta da un terremoto ed é stata ricostruita all'inizio del '900. Un’altra Chiesa, oggi destinata a luogo per manifestazioni culturali e biblioteca, è l'Oratorio di San Rocco, costruito nel XVI secolo per devozione al santo protettore contro la peste, che in quei tempi ricorreva spesso in Valdarno. Poco sotto l'abitato di Laterina si trova il Santuario di S. Maria in Valle, dove fino a poco tempo fa il popolo si recava in pellegrinaggio per chiedere la pioggia o il sereno, secondo le necessità della campagna.

Immagine

Appena fuori Laterina, lungo la via Vecchia Aretina, si trova la Villa di Monsoglio, una delle più grandiose ville dei dintorni di Arezzo. E' dotata di un grande giardino all’italiana e di interni decorati con affreschi. La villa è stata edificata su di un antico ospedale nato sulla strada (di probabile origine romana) che collegava la via Setteponti alla Cassia Adrianea, dall’altra parte dell’Arno. Fu la famiglia Peruzzi di Firenze che alla fine del Seicento trasformò l'ospedale nell’attuale villa.

Immagine

Su una diramazione della via Vecchia Aretina si trova un'altra interessante costruzione, la Villa dell'lsola. Vi si trova una cappella nobiliare ed un grandioso parco ottocentesco. La facciata, che è rivolta verso San Cassiano, è di semplici ed eleganti architetture.
A poca distanza dalla Pieve di San Cassiano troviamo i resti del Castello di Penna, che con i vicini castelli di Rondine e Monte sopra Rondine costituiva un'imponente struttura difensiva a controllo dell’importante viabilità tra le due rive dell 'Arno. Del castello originario, fatto distruggere dai fiorentini nel 1385, rimangono dei ruderi che però danno l'idea della grandiosità della costruzione. Accanto al castello si trova la Chiesa di San Lorenzo, menzionata già nel 1128 in un documento papale.
In prossimità di Laterina si trovava il Ponte Romito, detto cosi perché nel vicino spedale, dedicato a San Cataldo, ora divenuto Villa di Monsoglio di cui sopra, si erano insediati uno o più penitenti, di solito terziari francescani, detti comunemente dal popolo romiti. Il ponte, di cui restano antiche strutture, era importante per le comunicazioni tra Arezzo e il Valdarno. Lo spedale era stato fondato nel 1109 dai monaci benedettini di Santa Trinita in Alpe e dipendeva dalla vicina Pieve di San Cassiano e Sant'Ippolito. Tale Pieve oggi è divenuta un complesso agricolo, dove ancora è visibile la struttura della chiesa a tre navate, I'arco della porta centrale, resti di affreschi. La Pieve fu certamente edificata su una preesistente villa romana, di cui si conservano resti dei pavimenti a mosaico, e sorgeva sulla strada che collegava il Ponte Buriano al Ponte del Romito. La torre campanaria, molto massiccia, fu forse ricavata da una torre di guardia. Non è forse solo una coincidenza che nel piano di fronte alla Pieve si siano verificate numerose battaglie. E fu per motivi di sicurezza che il pievano, alla fine del 1100 si trasferì nella chiesa di Laterina, ove furono trasferiti arredi vari, due campane, e un quadro attribuito alla scuola di Andrea del Sarto, che ritraeva la Madonna coi santi Ippolito e Cassiano, Antonio e Zenobio, quadro che nel 1634 è stato restaurato e ridimensionato.
In località Vitereta è interessante la Chiesa di San Bartolommeo, che dipendeva dalla Pieve di San Cassiano e che fu oggetto, nel '700, di restauri che le diedero l'odierno aspetto barocco.

Alex Landi 1993


Via Trento, 21 52020 - LATERINA (AR) - Tel. +39 0575 88011 - Fax. +39 0575 894626
e-mail: protocollo@comune.laterina.ar.it   PEC: comune.laterina@postacert.toscana.it
IBAN : IT53S0103071470000000068115